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TRAVEL PHILOSOPHY. QUANDO CIBO E VINO SPINGONO AL VIAGGIO



FOODIES & FOOD TRAVELLER
Il Food e il Wine catturano, emozionano e spingono al viaggio.
Sono sempre più gli short break, le piccole evasioni dal quotidiano e i viaggi all'insegna del gusto••


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Foodies, Food Traveller, WineLover. I viaggiatori del gusto crescono a ritmo vertiginoso e ad una sola lunga vacanza all'anno preferiscono più viaggi nei weekend o nei ponti delle festività.
Il viaggio doc? bere bene, mangiare meglio, arte e natura.

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  CHI SONO I VIAGGIATORI DEL GUSTO?  

   

È del 2009 la prima importante ricerca, svolta da Negroni e dall'Istituto Gpf, che ha cercato di delineare l'identikit dei foodies. Per loro il cibo è piacere, passione e condivisione. È “un piacere da condividere con gli altri” è una “passione, ricca di significati ed esperienze”.
Per loro il cibo è conoscenza.

E quando la passione per il buon cibo si accompagna a quella del viaggiare o, ancor di più, diventa motivazione al viaggio, il Foodie cede il posto al Food Traveller.

Prima del viaggio, i food network, il passaparola e il web sono le principali fonti di informazione dei viaggiatori del gusto.
I Food Traveller amano sperimentare, assaporare, conoscere un territorio attraverso i suoi sapori più autentici. Sempre alla ricerca del meglio degli eventi gustosi made in italy, in viaggio non si lasciano scappare il meglio dei mercatini e delle botteghe di sapori a km0 dove cercano i migliori prodotti tipici del luogo. Sono viaggiatori che si organizzano da soli, sempre più sul web e, al massimo, in agenzia prenotano solo volo e albergo.
E tra i viaggiatori che amano le esperienze sensoriali il food&wine, come motivazione di viaggio, si intreccia con l’arte, l’ambiente, lo sport ed il wellness.

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Food Design, illustrazione di puntoarch comunicazione visiva - www.puntoarch.net


Anche per il 2018 il trend del turismo enogastronomico è destinato a crescere. La conferma arriva dalla ricerca "Il turismo enogastronomico, driver della promozione del territorio a livello nazionale e locale" promossa da Fiera Milano Spa e dall’Osservatorio di Bit (http://bit.fieramilano.it/) e presentata in occasione della BIT 2018:
"Il 75% dei viaggiatori sceglie come meta di vacanza una destinazione rinomata per il cibo e il food & beverage rappresenta circa il 25% delle spese di ogni turista e può salire fino al 35%. Molti sono coloro che dichiarano di comprare in viaggio prodotti enogastronomici da portare a casa ed altrettanti quelli che continueranno a farlo una volta rientrati in patria. Il turismo enogastronomico caratterizza la destinazione, valorizza le mete meno note, contribuisce alla destagionalizzazione e favorisce la fidelizzazione dei viaggiatori.
Tra i FoodTraveller, il 50,3% sono italiani e il 49,% stranieri. Tra i principali mercati esteri, la Francia 25,9% seguita dalla Germania (22,5%) e dal Regno Unito (16,9%)"
(Fonte: Bit 2018)

Dati positivi confermati anche dal primo "Rapporto sul Turismo Enogastronomico in Italia", presentato a fine gennaio e condotto dell’Università di Bergamo e della World Food Travel Association, con il patrocinio di Touring Club, Fondazione Qualivita, Federculture e la collaborazione di Seminario Veronelli e The Fork- TripAdvisor.

Gli italiani in viaggio nel loro paese scelgono, sempre più, il gusto. L'enogastronomia da componente accessoria al viaggio diventa una delle principali motivazioni che spingono al viaggio:
"Il 63% dei turisti italiani valuta importante la presenza di un’offerta enogastronomica o di esperienze tematiche quando sceglie la meta del viaggio. Elementi imprescindibili sono qualità e sostenibilità, il tema green non è driver di scelta solo per le produzioni agroalimentari, ma anche per il 42% delle strutture ricettive e degli eventi. In vacanza, essi manifestano il desiderio di conoscere e sperimentare l’enogastronomia in tutte le sue
sfaccettature: durante la vacanza partecipano un’ampia varietà di esperienze, anche molto differenti tra loro. Le esperienze Food più popolari, dopo il mangiare piatti tipici del luogo in un ristorante locale (indicata dal 73% dei turisti), sono visitare un mercato con prodotti del territorio (70%) e comprare cibo da un food truck (59%). Forte è pure l’interesse verso il Beverage, non solo vino, ma anche birra locale" (Fonte: Università di Bergamo - UniBg Turismo - www.unibg.it)

Il food&wine si conferma come forte motivazione al viaggio non solo per gli italiani ma anche per i viaggiatori stranieri che scelgono l’Italia come luogo del loro viaggiare. È quanto emerge dalla ricerca “Be-Italy” (2017) condotta da IPSOS per ENIT. "I turisti stranieri mettono l’Italia al primo posto per qualità della vita, creatività e inventiva, mentre l’offerta enogastronomica rappresenta ormai una primaria motivazione di viaggio (è citata dal 48% degli intervistati), sullo stesso livello di città d’arte e monumenti (scelti rispettivamente dal 49 e dal 48%). La cucina, del resto, è il primo aspetto che viene associato all’Italia (secondo il 23% degli intervistati), seguita a debita distanza da monumenti e moda (entrambi al 16%)" (Fonte: Enit - http://www.enit.it).

Dati positivi e in continua crescita confermati anche dai rapporti e le analisi condotte annualmente da Coldiretti che, alla fine del 2017, ha presentato la ricerca "La vacanza Made in Italy nel piatto”:
"Circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada e specialità enogastronomiche." (Fonte: Coldiretti - www.coldiretti.it)

E sempre Coldiretti ci ricorda che l’Italia è leader nel turismo enogastronomico con quasi 60mila aziende agricole biologiche ma anche su 292 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario, 523 vini Docg, Doc e Igt e 5047 prodotti tradizionali senza dimenticare la rete di 22mila agriturismi, di diecimila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

Motivazione al viaggio in continua crescita, il cibo è da sempre, per chi ha voglia di ascoltarlo e di leggerlo, piacere, storia, cultura, identità di un luogo.

 

FEBBRAIO 2014 | ULTIMO AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2018
Articolo redatto nel 2014 per Turismieculture.it e aggiornato a febbraio 2018 con le nuove analisi e e le ricerche sul Turismo Enogastronomico pubblicate da Enti e Osservatori Nazionali e Internazionali.

 
   
     

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